Homelab🧪: Dalla Raspberry Pi al mini PC, con lo stesso mindset

Raspberry Pi o mini PC per l'homelab? Costi, RAMpocalypse, ARM contro x86 e perché ho scelto un GEEKOM A7 Max con Proxmox

Homelab🧪: Dalla Raspberry Pi al mini PC, con lo stesso mindset

Per anni ho usato una Raspberry Pi 🍓come server per il mio homelab. Costava poco, consumava poco, era silenziosa. E soprattutto aveva una community enorme alle spalle, non solo per l'elettronica, ma anche per tutto quello che le ruotava intorno, dai progetti DIY ai case stampati in 3D.

Poi l'ho sostituita con un mini PC. Questa è la storia del perché.

Source: hackster.io

Pandemia 😷

Quando nel 2020 è iniziata la pandemia da COVID-19, la domanda mondiale di microchip e circuiti integrati è esplosa, mentre l'offerta non riusciva a tenere il passo. Tra il 2021 e il 2022 gli effetti sono arrivati anche sulla Raspberry Pi 🍓, che ha iniziato a costare di più e, soprattutto, a essere più difficile da trovare.

Dalla crisi dei semiconduttori

I costi di produzione sono saliti e, nell'ottobre 2021, Raspberry Pi ha alzato un prezzo per la prima volta nella sua storia. La Pi 4 da 2 GB è passata da 35 a 45 dollari. Poi, nel 2023, è arrivata la Raspberry Pi 5, e rispetto alla Pi 4 non è cambiato solo il prezzo. È cambiata la scheda intera, con il nuovo processore Broadcom BCM2712, più potenza, più componenti e più calore da dissipare.

Component
Raspberry Pi 4 Model B
Raspberry Pi 5
CPU
Broadcom BCM2711, Quad-core Cortex-A72 @ 1.5 GHz (o 1.8 GHz)
Broadcom BCM2712, Quad-core Cortex-A76 @ 2.4 GHz
GPU
VideoCore VI @ 600 MHz (4.4 GFLOPS)
VideoCore VII @ 1 GHz (oltre 10 GFLOPS)
RAM
1GB / 2GB / 4GB / 8GB (LPDDR4-3200)
2GB / 4GB / 8GB / 16GB (LPDDR4X-4267)
Uscita Video
2 × micro-HDMI (fino a 1x 4K@60Hz o 2x 4K@30Hz)
2 × micro-HDMI (entrambe a 4K@60Hz simultanei)
Interfaccia PCIe
Assente
Presente (PCIe 2.0 x1) tramite connettore FPC
Velocità MicroSD
Standard (SDR50)
Raddoppiata grazie al supporto SDR104
Connettori Camera/Display
1× MIPI CSI (camera) + 1× MIPI DSI (display)
2× MIPI a 4 linee bidirezionali (per 2 camere o 2 display)

alla RAMpocalypse 🧟

Tra dicembre 2025 e febbraio 2026 è arrivata la crisi della RAM, che su internet qualcuno ha ribattezzato RAMpocalypse.

Spinto dalla domanda dei data center AI, il costo della memoria LPDDR4 e LPDDR4X usata su Pi 4 e Pi 5 si è moltiplicato per circa sette. E i modelli con più memoria hanno pagato il conto più salato.

Oggi una Pi 5 da 16 GB, con alimentatore, case, raffreddamento, HAT M.2 e SSD NVMe, può costare tra i 390 e i 440 dollari. È facilmente la stessa fascia di prezzo di un mini PC x86.

Component
Description
USD
Scheda Madre
Raspberry Pi 5 (16 GB RAM)
$305
Alimentatore Ufficiale
USB-C da 27W / 5V 5A
$15
Raffreddamento Attivo
Official Active Cooler o ventole dedicate
$5 – $10
Case e Alloggiamento
In plastica o alluminio compatibile
$10 – $20
Espansione PCIe a M.2
NVMe HAT (come l'M.2 HAT+ ufficiale)
$15 – $20
Memoria SSD NVMe
Unità standard M.2 (2230 o 2280) da 256 GB a 512 GB
$30 – $50
TOTALE STIMATO
$390 – $440

Detta così, non sembra una cifra esagerata. Ma il punto di forza dei single-board computer (SBC) è sempre stato proprio il prezzo. Del resto, Raspberry Pi ha costruito la sua missione attorno all'idea di mettere "high-performance, low-cost, general-purpose computing platforms in the hands of enthusiasts and engineers all over the world"

Raspberry Pi🍓: perché smettere di usarla?

Come abbiamo visto, le SBC come la Raspberry sono molto esposte alla volatilità dei costi dei componenti. Non sorprende che Eben Upton, CEO di Raspberry Pi, abbia dovuto annunciare più di un aumento di prezzo negli ultimi anni. Ma lasciamo da parte i soldi per un momento. Perché smettere di usare la Raspberry Pi?

Il problema vero arriva una sera, quando decidi di provare Proxmox. O di far girare una VM. O un'immagine Docker che esiste solo per x86.

Ed è lì che iniziano le domande.

Gira su ARM? Quanta RAM serve davvero? Quali container devo spegnere su Portainer per farci stare tutto?

Architettura

Uno dei motivi per cui ho sostituito la Raspberry Pi 5 con un mini PC è l'architettura ARM. È sempre più diffusa, eppure molte applicazioni self-hosted non la supportano ancora, soprattutto i progetti piccoli, mantenuti da pochi volontari o da una sola persona. Per loro, supportare due architetture diverse è spesso troppo impegnativo.

La Raspberry Pi 5 monta un Broadcom BCM2712 quad-core a 2,4 GHz e, nel modello più costoso, arriva a 16 GB di RAM. Per un progetto embedded che ha bisogno dei pin GPIO sono specifiche notevoli. Per ospitare un intero homelab, no.

It works on my machine 🤔

Un homelab è anche un modo per mettere in pratica la dev/prod parity , uno dei principi del manifesto Twelve-Factor App, pubblicato nel 2011 da Adam Wiggins, co-founder di Heroku.

L'obiettivo è tenere gli ambienti di sviluppo e di produzione il più possibile allineati, con lo stesso stack, lo stesso sistema operativo e le stesse versioni del software. L'hardware può essere diverso, ma meno differenze ci sono tra i due ambienti, meno sorprese ci saranno al momento del deploy.

Source: turnoff.us

Da questo punto di vista, la Raspberry Pi 🍓 è la scelta sbagliata. I mini PC usano processori x86, la stessa architettura su cui gira la stragrande maggioranza dei server in produzione. Ed è anche quella per cui quasi tutti i progetti self-hosted pubblicano l'immagine di default. Cerca un tag linux/arm64 e spesso non lo trovi nemmeno.

Su un mini PC puoi installare lo stesso sistema operativo che useresti in produzione, senza dover prima controllare se esiste una build per ARM. Nel mio homelab posso installare la versione ufficiale di Proxmox e far girare le macchine virtuali che mi servono. Posso provare TrueNAS, Unraid o qualsiasi altro sistema mi venga in mente.

Una Raspberry Pi, semplicemente, non può farlo. E va bene così, non è nata per questo. È qui che, senza nemmeno accorgertene, inizi a guardare i mini PC con un interesse che prima non avevi.

Frugal living 🍵

Da anni il frugal living è una parte centrale della mia vita da digital nomad. Significa spendere in modo intenzionale e valutare ogni acquisto invece di cedere all'impulso. Prima di comprare qualcosa ci penso, ci ripenso, provo a capire se mi serve davvero. Dopo quanto tempo ammortizzerò il costo? Quali abbonamenti potrò disdire? Netflix, Spotify, il cloud delle foto?

Senza rendermene conto, ho applicato lo stesso ragionamento anche alla tecnologia. Esiste persino un termine per descriverlo, frugal computing. È l'idea di ottenere lo stesso risultato consumando meno, allungando la vita dell'hardware e trattando calcolo, memoria e storage come beni finiti.

Probabilmente è per questo che ho passato mesi a chiedermi se mi servisse davvero un mini PC. Confrontavo specifiche, prezzi, consumi, alternative. Alla fine, approfittando di un viaggio in Italia, ho comprato il GEEKOM A7 Max.

Comprare un computer nuovo sembra andare contro tutto questo. Ma se quel computer sostituisce più macchine, consuma pochi watt in idle, ha la RAM aggiornabile e ti evita di comprare hardware diverso per ogni servizio, la storia cambia.

GEEKOM A7 Max

Se il nome GEEKOM non ti dice niente, non sei il solo. Fuori dal giro homelab ed enthusiast quasi nessuno lo conosce. Lo stesso vale per Beelink, Minisforum, GMKtec, tutti brand che si contendono lo stesso mercato dei mini PC.

L'azienda esiste dal 2003, ma ha iniziato a produrre mini PC solo alla fine del 2021. Da allora ha fatto poco altro, e oggi è uno dei produttori più attivi del settore, con nuovi modelli ogni anno.

L'A7 Max si trova una CPU AMD Ryzen 9 7940HS a 8 core e 16 thread, frequenza fino a 5,2 GHz, con grafica Radeon 780M. È un processore del 2023, e va benissimo così. Un homelab non ha bisogno dell'ultima generazione. Ha bisogno di core da spartire tra VM e container.

Component
Description
Processor
AMD Ryzen 9 7940HS
Graphics
AMD Radeon 780M @2,80 GHz

"Perché così poca RAM? 🤔"

Poi ho guardato meglio. 16 GB, in single channel, su un Ryzen 9. E ho iniziato a chiedermi se non fosse un problema, sia per la quantità sia per la configurazione.

C'è stato un periodo in cui la RAM costava così poco che aggiungerne non era nemmeno una decisione. Hai 16 GB? Mettiamone 32. Hai 32? Perché non 64?

Component
Description
RAM
16 GB DDR5 5600 MHz SO-DIMM (1x 16GB)

Nel 2026 questa logica non regge più. Secondo il monitoraggio di Tom's Hardware, un kit DDR5-6000 da 2×32 GB, che aveva toccato un minimo storico di circa 159 dollari, oggi costa circa 849. Un kit da 2×16 GB è salito a circa 239.

Questa volta non possiamo dare tutta la colpa ai soliti problemi di supply chain. C'è l'AI di mezzo.

I data center stanno assorbendo quantità enormi di memoria, e i produttori stanno spostando le linee verso la HBM e gli altri chip per gli acceleratori AI. Il mercato consumer si ritrova così a competere per una capacità produttiva che altrove vale molto di più.

Il risultato è surreale. L'AI che usiamo per generare codice, immagini e articoli sta facendo aumentare il prezzo del computer su cui li produciamo

Quei 16 GB iniziano ad avere senso 🧐

Il punto dell'A7 Max non sono i 16 GB con cui viene venduto, ma il fatto che non siano saldati.

Ha due slot SO-DIMM, e uno è ancora libero. Non ti costringe a decidere oggi quanta RAM ti servirà fra due anni. E forse, in questo momento storico, è esattamente quello che vorrei da un computer.

"16 GB di RAM bastano davvero? 🤔"

Dipende. Se ti serve un homelab per provare Proxmox e far girare una decina di servizi leggeri, probabilmente sì.

16 GB non sono un disastro. Sono pochi. E la differenza conta. Pochi non significa inutilizzabili, significa che non hai molto spazio per fare cazzate.

Forse è anche un buon modo per iniziare. Della Raspberry Pi mi è sempre piaciuto proprio questo, le risorse limitate ti costringevano a capire cosa stavi facendo. Con 64 GB è più facile installare tutto e solo dopo accorgerti di avere quattro VM accese per cose che potevano essere quattro container.

"Il single channel è davvero un problema? 🤔"


Anche qui, dipende da cosa vuoi farci. La Radeon 780M usa la memoria di sistema, quindi passare al dual channel avrebbe un impatto reale sulle prestazioni grafiche. Per giocare non prenderei questa configurazione. Per VM e container, invece, la differenza si sente molto meno.

E non è per giocare che l'ho comprato. Mi interessano le due porte Ethernet da 2,5 GbE, che permettono di separare il management dai servizi, dedicare una rete a qualcosa di specifico e sperimentare con VLAN, firewall, routing o storage, senza dover aggiungere subito una scheda di rete USB.

C'è poi un dettaglio che trasforma un piccolo computer da scrivania in un nodo acceso 24 ore su 24. Nel BIOS si può attivare l'accensione automatica dopo un'interruzione di corrente. Sembra una banalità, finché non sei fuori casa, salta la corrente e il tuo server resta spento.

"Un solo NVMe basta? 🤔"

Qui un compromesso c'è, ed è l'unico slot M.2 interno. Per un computer desktop non è un problema. Per un homelab può diventarlo. Appena pensi a Proxmox e alle VM, lo storage cambia natura. Un disco per il sistema, uno per le VM, un altro per i dati. Snapshot. Backup. E quel singolo NVMe non sembra più così grande.

Component
Description
Storage
1 TB GB SSD Gen4x4

Non credo che la soluzione sia trasformare il GEEKOM in un NAS. Ha due porte USB4 da 40 Gbps, e questo permette di fare una cosa che al primo homelab spesso dimentichiamo, cioè separare il calcolo dallo storage.

Pi 🍓mindset

La macchina non deve essere il progetto. Il progetto sono le cose che ci metti dentro.

Del GEEKOM A7 Max non mi interessa il Ryzen 9. Non mi interessa la Radeon 780M. Non mi interessa nemmeno la possibilità di metterci 64 GB di RAM.

Mi interessa perché mi ricorda il motivo per cui avevo scelto una Raspberry Pi per il mio primo homelab.

Con la Raspberry Pi potevo sperimentare senza avere un server vero. Un mini PC come questo fa la stessa cosa, solo con molta più potenza. Posso installare Proxmox e gettare le basi del mio piccolo cluster. Separare i servizi. Giocare con Docker. Dedicare una VM a qualcosa che voglio testare, provare un LLM locale, far girare Home Assistant.

Posso rompere tutto e ricominciare.

🔗 Sitografia

2021

[] Eben Upton, Supply chain, shortages, and our first-ever price increase, Raspberry Pi Blog, 20/10/2021

2022

[0] Mahdi Yusuf, 12 Factor App Revisited, Architecture Notes, 06/10/2022

2025

[0] Eben Upton, 1 GB Raspberry Pi 5 now available at $45, and memory-driven price rises, Raspberry Pi Blog, 01/12/2025

2026

[0] Wired Italia, Geekom A7 Max, il nostro test del minipc campione di qualità/prezzo, Wired Italia, 27/01/2026

[1] Emanuele Francati, Crisi dei semiconduttori: cause, impatti e prospettive globali, Wise Society, 11/03/2026

[2] Eben Upton, A new 3GB Raspberry Pi 4 for $83.75, and more memory-driven price increases, Raspberry Pi Blog, 01/04/2026

[3] Tom Hawking, RAM Prices Are Threatening the Viability of the Raspberry Pi and Single-Board Computing, Gizmodo, 02/04/2026

[4] Andrea Bai, Raspberry Pi alza ancora i prezzi: Pi 5 da 16GB sfiora i $400, nasce il Pi 4 da 3GB, Hardware Upgrade, 03/04/2026

[5] Rich Edmonds, I started my home lab with a mini PC instead of a Raspberry Pi, and the difference was massive, xda-developers, 18/05/2026

[6] Alex Merced, Understanding the RAMpocalypse: An Economic Autopsy of the Great Memory Shortage and What Comes Next, Blog, 24/07/2026

[7] Tom's Hardware, Memory prices climb 500% in 12 months, up to 10x the lowest ever tracked prices — 128GB of DDR5 now $3,399, Tom's Hardware, 17/08/2026

[8] TechRadar, SSD price pain predicted to last until 2030 — as worrying report shows DDR5 RAM is now five times more expensive than a year ago, TechRadar, 17/08/2026

[9] Tom's Hardware, RAM price tracking 2026 — lowest price on DDR5 and DDR4 memory of all capacities, Tom's Hardware, 03/09/2026

[10] Mauro Notarianni, RAMpocalypse senza fine: nessun calo di prezzo fino al 2030, Macitynet, 10/07/2026

[11] Antonio Distefano, Raspberry Pi conviene ancora 2026? Il prezzo dice di no, Homelabz, 16/07/2026

[12] Settimio Perlini, Crisi memorie 2026: il superciclo RAM è senza precedenti?, Macitynet, 30/08/2026

📺 Videografia

2025

[0] SmartWorld, Tante PROMESSE, ma poi? Il lato oscuro dei MINI PC, Youtube, 30/09/2025

2026

[0] Riccardo Palombo, Ormai i Mini PC sono quasi perfetti, Youtube, 14/01/2026

[1] Eli the computer guy, Raspberry Pi Price Increasing Due to AI - AI Fraud Destroying Tech Industry, Youtube, 04/02/2026

[2] Morrolinux, Quanto costa DAVVERO un Home Lab?, Youtube, 23/02/2026

[3] El Alquimista de Bits, Construyendo un Home Lab, Youtube, 01/06/2026

[4] SmartWorld, Cosa c'è DAVVERO dentro i Mini PC nel 2026?, Youtube, 13/07/2026